Blog: http://lanapoleoni.ilcannocchiale.it

Maonomics: da oggi in libreria!

Finalmente oggi esce Maonimics, Rizzoli 2010.

Un grazie ai molti che mi hanno scritto in privato, su facebook e nei commenti di questo blog. Ho provato a rispondere a qualcuna delle vostre domande in video. 




Rispondo velocemente anche a un paio di commenti lasciati nei post precedenti:

Alessandro - Mi incuriosisce il tema del libro, spero di poterlo leggere al più presto. Dalla presentazione però si evince una tesi che non mi sento di condividere più di tanto, o almeno parzialmente. Premessa: vivo in Vietnam e ho lavorato in cina, parlo dall'interno di "maonomics". Per esperienza lavorativa, quello che vedo assomiglia molto a quello che ho letto dello sviluppo industiale dell'italia negli anni 50/60 e più recentemente, dalo sviluppo di paesi come Taiwan e Corea del Sud, tant'è vero che proprio i taiwanesi e coreani sono in prima fila nella delocalizzazione dei paesi low cost (tipo Vietnam, appunto). Secondo me il concetto è sempre lo stesso: uno sviluppo "serio" è possibile in una situazione di pesi e contrappesi, un concetto alla base degli (ex?) stati democratici. Nel momento in cui la Cina riesce a recuperare lo sviluppo c'è da considerare il contrappeso dello stato forte a un certo tipo id finanza. Contrappeso che in USA e Europa non c'è più e questo è uno degli elementi di crisi democratica (in Italia acuito anche dal tentativo di riduzione dell'autonomia dei poteri classici esecutivo legislativo giudiziario). Dal punto di vista economico la Cina è probabilmente "più democratica" proprio per questo peso che lo stato può mettere in campo. D'altra parte non c'è da dimenticare che il sistema corruttivo da queste parti è spaventoso e secondo me inficerà a lungo su uno sviluppo "liberale" della terra di mezzo. In più la Cina in questo periodo sta accumulando ingenti quantità di capitale che, prima o poi, dovrà investire nel consumo e sviluppo interno. In manacanza di libertà sostanziali, questo provocherà, a mio modo di vedere, duri scontri sociali attualmente non prevedibili. Alcuni temi: la sproporzione di reddito tra città e campagne (e il relativo razzismo), la condizione sociale delle donne Vs. l'emancipazione lavorativa già ottenuta, il sistema del figlio unico che provoca seri scompensi (a causa degli aborti selettivi), il numero impressionante di suicidi

Claudio - Alessandro ha colto in toto tutto quello che penso. Leggerò senza dubbio il libro, ma la Sig.ra Napoleoni dovrebbe farci capire come trasferire in "nuovo capitalismo" in Italia. Credo che non sia possibile e non solo per i nostri capitalisti o per Berlusconi, ma perchè la nostra realtà sociale è diversa, grazie a Dio, non vi è un divario così forte tra chi ha e chi non possiede che le mani per lavorare. Lo stato in Cina non è forte è totalitario e corrotto un mix che credo non avrà futuro, anche se in presente è floridissimo, nella finanza almeno.


Risposta
Maonomics non e' un libro che celebra la Cina quale modello encomiabile. Non esiste ne' mai esistera' un modello perfetto ed e' bene ribadirlo. Il libro analizza il miracolo economico cinese, e su questo tutti sono d'accordo, miracolo avvenuto nell'arco di 30 anni di cui 20 hanno coinciso con la globalizzazione. Ebbene la domanda che il libro si pone e' perche' la Cina ha tanto beneficiato dal processo di globalizazione mentre noi invece ci troviamo in una situazione peggiore? La Cina e' lo spunto per fare autocritica.
Allo stesso tempo pero' va precisata una cosa, nessuna crescita economica sostenuta e' mai avvenuta ne' mai avverra' senza grandi squilibri economici e sociali, senza sfruttamento, corruzione ed anche qualcosa di peggio. Leggete Economia Canaglia se non ci credete.
Penso che sia giunto il momento di abbattere tutti questi stereotipi che ci impediscono di vedere il mondo per quello che e'. Noi in occidente siamo andati indietro negli ultimi 20 anni, sui diritti
umani dovremmo fare mea culpa, come definire la rendition, l'uso dela tortura Guantanama e l'invasione dell'Iraq basata sulle menzogne. E sulla corruzione poi come possiamo parlare? Da noi e' decisamente aumentata, per non parlare poi delle morti sul lavoro, del mercato nero, della criminalita' e cosi' via.
E' facile guardare alla Cina come al cattivo invece che a uno specchio dove osservare le nostre metamorfosi. Leggete il libro prima di fare critiche ideologiche e fate autocritica prima di osannare il vecchio occidente. ;)

Loretta Napoleoni


Pubblicato il 21/4/2010 alle 9.47 nella rubrica Maonomics.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web