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Terra futura


“Il club degli amici dell’Africa”, quello dove i politici occidentali s’intrattengono con le rock star della canzone sulle strategie di aiuti finanziari da applicare a questo continente, e’ in subbuglio. Una giovane donna africana, Dambisa Moyo, ha denunciato in un libro intitolato Dead Aid la politica degli aiuti all’Africa perche’ endemica alla corruzione e al mal governo. L’economista sostiene che 60 anni di finanziamenti per lo sviluppo sono stati un fiasco e che la crescita economica registratasi in alcune regioni africane e’ invece legata al commercio con l’Asia e in particolare a quello con la Cina. Secondo la Moyo i rapporti commerciali tra Cina e Africa sono positivi per entrambi. Da qualche anno l’Africa e’ in preda ad una vera e propria rivoluzione economica che offre una nuova mappa per lo sviluppo del continente. In questo continente troviamo un mix di micro finanze, nuove legislazioni sulla propieta’ privata, progetti di sfruttamento delle risorse e di creazione d’infrastrutture. Si tratta d’iniziative alternative al modello classico di sviluppo di stampo occidentale perche’ ispirate sia a quello economico cinese che a quello capitalista classico.
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Appuntamento a TERRA FUTURA, Firenze



Venerdì e Sabato, per chi fosse interessato, sarò a Firenze al convegno:

Terra Futura

Buona pratiche di vita, di governo e d’impresa
Mostra convengo internazionale

Firenze, Fortezza da Basso, 29 – 31 maggio 2009

 


Venerdì 29 maggio, ore 10.30 - 13.00, Palazzina Lorenese, sala n. 29
Seminario/tavola rotonda: Consumo sostenibile? Parliamone
A cura di ARPAT - Gruppo di lavoro nazionale “Consumo sostenibile”
Durante l’incontro sarà presentato il Gruppo di lavoro nazionale “Consumo sostenibile” e la
proposta di un documento su (produzione e) consumo sostenibile.
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Narcotrafficando in Africa Occidentale.



Ricevo e pubblico un pezzo di Matteo Ballero, che ringrazio.

Loretta.



Narcotrafficando in Africa Occidentale.
di Matteo Ballero
 
Ho studiato per un anno il narcotraffico in Africa Occidentale. In questo periodo ho potuto osservare come questa regione del mondo sia recentemente entrata nella mappa del finanziamento del crimine mondiale. E come questo abbia creato lì una struttura unica al mondo: il narcostato.

L’Africa è un anello fondamentale nella rete di finanziamento delle organizzazioni criminali internazionali. Le sue numerose risorse vengono sfruttate da organizzazioni criminali e fondamentaliste per raggiungere i propri obiettivi (ricordate lo scambio diamanti-armi organizzato dal RUF in Sierra Leone). Regina delle risorse commerciate illegalmente è la droga: il narcotraffico è la tecnica più efficace, più redditizia e più utilizzata a livello globale per finanziare atti di terrorismo, ribellioni e guerre
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Dalla Cina


Grazie di tutti i vostri commenti, attraverso la rete sto entrando in contatto con persone dalle esperienze molto interessanti. Ho deciso dunque di aprire il mio blog ai contributi più significativi.

Il primo pezzo che pubblico mi arriva dalla Cina da Ivan Franceschini.

Intanto vi segnalo che il 27 maggio interverrò da Londra al dibattito: Europa economia e crisi finananziaria: ruolo della politica e scenari futuri.

[Qui la locandina].

Un saluto.
Loretta.



Dalla Cina, Ivan Franceschini
http://appunticinesi.blogspot.com/

Leggendo quanto viene riportato sulla stampa occidentale, spesso si ha la sensazione che vivere in Cina sia un’esperienza pericolosa ed opprimente, come un passaggio in una terra selvaggia in cui si rischia continuamente di essere arrestati o fermati senza ragione per ordine di un regime paranoico e violento. In quest’ottica, vivere in Cina (da cinesi o da stranieri) assumerebbe i connotati angoscianti di un’esperienza kafkiana in cui si è costantemente sottoposti a processo senza saperne le motivazioni.<
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Crisi economica: è possibile uscirne?


Di ritorno dalla Fiera internazionale del libro di Torino posto un video con l'estratto del mio intervento al dibattito: 

«Crisi globale: le vie d’uscita»,
 Loretta Napoleoni, autrice di La morsa Chiarelettere, incontra Franco Bassanini, Guido Bolatto, Luciano Gallino e Marco Zatterin.


Personalmente sono convinta che la crisi economica c'è, c'è da tempo e ci sarà per lungo tempo. Eppure in Italia sui giornali, nelle dichiarazioni del fondo monetario, dei politici, del presidente consiglio, ci vogliano fare credere che dalla crisi siamo usciti o stiamo uscendo. Queste dichiarazione a mio avviso non sono veritiere e sono campate per aria.
Nel mio intervento e nel mio libro ho cercato di spiegarlo

E secondo voi? 
Mi piacerebbe ricevere i vostri pareri che potete lasciare nei commenti.

A presto

Loretta


 




Sul futuro delle nostre monete


Dopo aver letto i vostri commenti all'ultimo post (vi ringrazio per la partecipazione e per le domande) riprendo di seguito le questioni toccate con alcune considerazioni soprattutto a proposito dei sistemi monitari agganciati all'oro.

Il 6 maggio è stata una giornata di fuoco sui mercati dei cambi. Mentre il presidente della banca centrale europea dichiarava che l'Europa fara' il quantitative esing - e cioe' stampera' carta moneta per far fronte alla crisi - il dollaro scendeva, la sterlina saliva, l'euro saliva e scendeva a seconda di quale frase pronunciava Trichet durante la conferenza stampa.
Ecco un bell'esempio del pericolo di un sistema monetario internazionale che poggia su una moneta di riferimento che non funziona piu'.
Naturalmente i vantaggi ci sono, oggi qualche trader ha fatto molti soldi e qualcun'altro li ha persi, la finanza e' un gioco a somma zero. Anche il turista che cambia la propria moneta alla stazione centrale di qualche citta' straniera, o chi ha pagato con la carta di credito acquisti fatti all'estero finisce senza saperlo per perdere o guadagnare dalle fluttuazioni dei cambi.
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Viaggio in Asia


Ieri ho incontrato Jim Roger, meglio noto come il guro di Wall Street, e’ diventato milionario con George Soros negli anni ’80. Da due anni vive a Singapore perche’ e’ convinto che il futuro sia in Asia. Abbiamo fatto una chiacchierata sulla Cina ed in linea generale siamo d’accordo, anche lui pensa che la Cina uscira’ dalla Crisi prima dei paesi occidentali e quindi ci sara’ il decoupling, il sorpasso e cioe’ riprendera’ un ritmo di crescita intorno all’8%, non sostenuto dalle esportazioni, mentre i paesi ricchi continueranno ad avere una crescita negativa.

Mi ha anche detto che secondo lui ci saranno una serie di crisi delle monete finche’ non avremo un nuovo sistema monetario. In effetti nella storia economica la moneta di riferimento non e’ mai stata quella di un paese deficitario e gli Stati Uniti lo sono. Cio’ vale anche per il primato economico, la Gran Bretagna l’ha perso dopo la seconda guerra mondiale a causa dell’indebitamento a quel punto e’ subentrata l’America. Al momento i paesi non deficitari, quelli che hanno grandi risorse sono in Asia, Cina e Singapore, ad esempio, e nel Medio Oriente l’Arabia Saudita e gli altri paesi produttori di petrolio. L’epicentro economico si spostera’ per forza verso oriente.

Il problema monetario e’ presto detto: nessuna moenta al momento e’ in grado di rimpiazzare il dollaro a parte l’euro che si trova in difficolta’ perche’ anch’esso e’ la moneta di riferimento di un’aera economica deficitaria. La Cina non ha una moneta convertibile e quindi sarebbe impossibile prenderla come moneta di riferimento. Rogers non crede che torneremo all’oro, ad un sistema agganciato all’oro, ne’ ha fiducia nella proposta cinese di usare gli SDR del Fondo Monetario. Piuttosto pensa a una sorta di paniere con dentro i valori di alcune materie prime. Io continuo a credere che torneremo all’oro.


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Chi sono

Mi chiamo Loretta Napoleoni e ho deciso di aprire un blog per condividere i miei articoli e le mie opinioni con la rete.

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