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Rispondo a qualche domanda che mi avete lasciato



Intanto grazie a tutti, per i commenti, le mail, le recensioni che mi avete fatto e per la partecipazione.

In questo momento sono in partenza per la Cina.

Sarò in Italia in occasione della fiera del libro di Torino, per chi dovesse passare da quelle parti.

Mi avete rivolto tante domande via mail e nei commenti. Provo a raccoglierne un po' e a dare una risposta qui, perché forse sono interessanti per tutti.

[Foto: Loretta sulla terrazza di un hotel di Madrid, tratta da Publico.es]


1) TRISTAN TZARA, Giulietta, Barbara (nei commenti di .mau.) e anche altri mi chiedono:
Come mai hai scritto il libro in Italiano questa volta?
 
Ho scritto due romanzi in italiano prima di scrivere saggi in inglese. Perche' ho scritto in inglese? Perche' in Italiano non riuscivo a trovare un editore decente. Il primo libro me l'ha pubblicato il Ventaglio lo stesso che ha pubblicato il primo libro di Moccia. Era un piccolo editore che aiutava I giovani ma la distribuzione era pietosa.
Poi quando studiavo negli Stati Uniti ho conosciuto Tom Wolfe, sono andata a una sua presentazione e ci siamo messi a chiacchierare. Mi ha invitato a prendere il te' con lui e cosi ci siamo messi a chiacchierare. Fu lui a dirmi di non scrivere in italiano ma di scrivere in inglese, mi disse in Italia se non sei amica di qualcuno importante nessuno ti pubblica. E cosi' seguii I'll suo consiglio.
E' stato bello scrivere di nuovo nella mia lingua, e devo dire che ero un po' intimidita da questo. Adesso mi piacerebbe scrivere un romanzo storico-politico in italiano. 

2) Luca Lupo scrive:
Cara Loretta, non ho ancora letto i tuoi libri - mi riprometto di farlo al più presto - ma sono rimasto colpito dalla lucidità, dalla chiarezza e dalla onestà delle tue analisi in testi e interviste che ho trovato in rete. Con il tuo lavoro contribuisci a chiarire una realtà che da tempo era sotto gli occhi di chiunque non si rifiutasse di vederla, ben nascosta dalla sua evidenza plateale. Nella tua biografia fai riferimento alle tue collaborazioni per "numerosi esecutivi occidentali" ; vorrei chiederti: cosa ne pensano i tuoi committenti delle tue posizioni e delle tue analisi? Qual è il loro grado di permeabilità e sensibilità alla tua denuncia? C'è una qualche consapevolezza di corresponsabilità da parte loro per la mostruosa situazione in cui ci troviamo? Buon Lavoro e grazie, Luca Lupo, Cosenza

Caro Luca,
Che dirti? Io sono sicura che le organizzazioni per cui faccio consulenza sono al corrente di cosa succede, molte me lo fanno capire. Poi pero'
continua



Il mio intervento al Parlamento Europeo



Vi ringrazio per i commenti, le mail e la grande partecipazione arrivata attraverso la rete.

Risponderò a tutti appena possibile. E' stata una settimana di fuoco.

Riporto il mio intervento del primo aprile 2009 al Parlamento Europeo sul riciclaggio del denaro da parte della mafia che è stato gentilmente pubblicato da Beppe Grillo.




E di seguito raccolgo la rassegna stampa web con i link, le recensioni, le interviste scritte, in radio e in video, uscite in questi giorni. Almeno quelli che mi hanno segnalato.

Un saluto.

Loretta.


Video
Intervista in tv su La7 da Lilli Gruber [Otto e mezzo del 22 aprile] - I miei interventi al minuto 4,01e 6,50

Intervista sulla tv dei libri Booksweb.Tv



Podacst e interventi in radio:

http://www.rsi.ch/home/networks/retedue/segnalazioni/2009/04/01/napoleoni.html

http://www.radio.rai.it/radio3/view.cfm?Q_EV_ID=283511

http://www.escualotis.com/ltdm/intervista-loretta-napoleoni-radio/


Articoli degli amici blogger

Beppe Grillo

POLISBLOG

Giulia Abbate

.mau.

Viadellebelledonne (Morena Fanti)

Rosa Maria di Natale

http://blogbookshop.blogspot.com/2009/04/libri-la-morsa-di-loretta-napoleoni.html

http://www.finanzainchiaro.it/dblog/articolo.asp?articolo=3361


Articoli
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Intervista su LA MORSA


Riporto un'intervista che mi è stata fatta a proposito del mio ultimo che libro che uscirà domani.

Loretta Napoleoni
La morsa
Chiarelettere, 2009

pp.186 (13,60 euro)





Questo libro è il primo che scrivo in italiano dopo tanti anni, confesso che è stata una bella esperienza tornare a lavorare nella lingua madre.
Così mi sono messa al lavoro e, riordinando i miei pensieri e rileggendo alcuni miei articoli e discorsi, ho capito tante cose che sicuramente non avrei neppure intuito commentando quotidianamente gli eventi finanziari del 2008 e del 2009.
A volte bisogna avere il tempo e il coraggio di rileggere ciò che si è scritto nel passato, per mettere a fuoco quello che sta succedendo nel presente. Ci troviamo di fronte a una sorta di «tempesta perfetta» prodotta dall’abuso finanziario e dalla negligenza politica.
Anche se questo concetto emerge da tanti miei articoli, non è stato facile metterlo a fuoco nel bel mezzo della più grande crisi economica del dopoguerra.

Un grazie ai lettori che mi scrivono quotidianamente con domande, idee e suggerimenti; senza di loro questo libro sarebbe stato sicuramente sterile, privo di storie vere. E per far crescere il rapporto con i lettori, da oggi il mio blog si trasferisce qui.
continua



La morsa e altri appuntamenti


Questo è il booktrailer del mio nuovo libro: 

 

Loretta Napoleoni, La morsa, Chiarelettere
pp.186 [13,60 euro]

In libreria dal 23 aprile 2009.

Distratti da Al Qaeda,
derubati da Wall Street.
Come ne usciamo?
La morsa
Le vere ragioni della crisi mondiale.





continua



Ottimismo o pessimismo?


martedì, 07 aprile 2009

La stampa ha inasprito la crisi del credito. Da mesi martella gli italiani descrivendone per filo e per segno i risvolti.
Possibile che si debba sempre parlare di cose brutte? Perche’ non prendere in prestito un po’ dell’ottimismo del Premier e ascoltare i suoi consigli?

Alla presentazione del nuovo libro di Vespa, “Viaggio in un’Italia diversa”, Berlusconi lancia un appello: consumatori e cittadini hanno il potere di porre fine all’ecatombe finanziaria e allora che la smettano di prestare ascolto ai media e facciano un po’ di shopping therapy; che c’e di meglio di usare quelle rilucenti carte di plastica nei loro negozi preferiti? Spendere fa bene allo spirito e all’economia.

Viene da chiedersi in quale paese vivono i politici, sicuramente in un’Italia diversa da quella dove abitiamo noi, cittadini e consumatori che da mesi facciamo fatica ad arrivare alla fine del mese. Soprattutto, viene da chiedersi se sono a conoscenza dei nostri problemi e di quelli dell’economia nazionale e mondiale. Sembra di avere a che fare con i replicanti di Maria Antonietta che quando le fu detto che la popolazione di Parigi era inferocita perche’ non aveva pane suggeri’ che piuttosto mangiassero dolci.


continua


Dall'intervista a Radio 1 di Giulia Fossà


rai1

Il 23 marzo sono stata intervistata alla trasmissione Nudo e crudo su Radio 1.

Se volete ascoltare l'intervista lo potete fare cliccando qui.

Il mio intervento inizia al minuto 3 e 43 e termina al 10 e 46.

Di seguito un abstract che potete leggere.


Domanda - Loretta Napoleoni economista, ha pubblicato il libro I numeri del terrore e sta per uscire con il nuovo libro edito da Chiarelettere dal titolo La morsa. Un titolo che dà l'idea dei cittadini del mondo schiacciati nell'ingranaggio economico. Il sottotitolo è  distratti da Al Quaeda derubati dall'alta finanza, come ne usciamo?
Prima di parlare del libro le chiedo cosa ne pensa del G20 imminente sarà l'occasione per ridefinire equilibri finanziari ed economici acrobatici?

Risposta - No, non credo che succederà perché ci sono troppe visioni non unitarie in gioco. Da una parte gli USA che andranno al G20 di Londra per vendere il loro nuovo modello di joint venture di partecipazione tra settore privato e pubblico per salvare le banche. Dall'altra parte i paesi emergenti che spingeranno per avere un margine di manovra molto più alto all'interno del fondo monetario. Poi ci sono altri paesi, in particolare l'Inghilterra, che cercheranno di veicolare un modello più ampio che si occupi non solo della crisi ma anche che porti aiuti ai paesi in via di sviluppo. E infine gli europei che non ne vogliono sapere più nulla di dare i soldi alle banche.

Domanda -  Lei parla di anoressia monetaria, è un timore reale?

Risposta - Sì, quello che stanno facendo le banche centrali è di stampare cartamoneta per sostenere le banche, ma così facebdo inflazionano il sistema, anche se non ce ne rendiamo conto perché siamo in una fase di recessione. Quando questa crisi finirà il problema sarà: come ritirare dal mercato tutta questa cartamoneta per evitare un'inflazione galoppante che potrebbe distruggerci?


continua

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Chi sono

Mi chiamo Loretta Napoleoni e ho deciso di aprire un blog per condividere i miei articoli e le mie opinioni con la rete.

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