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Un'intervista sull'economia canaglia


Pubblico un'intervista su Economia canaglia il lato oscuro del nuovo ordine mondiale che mi è stata fatta a dicembre. Un clic sull'immagine per vederla.




 

Buona visione.


Loretta



WEB MANET, TV VOLAT


Come cambiano gli scenari dell'economia in meno di 6 mesi...



L'altro giorno mi riguardavo su youtube la puntata del 9 ottobre 2008 di Annozero di Santoro a cui ho partecipato polemizzando con alcuni degli ospiti. Era è scoppiata la crisi delle banche americane e Nicola Porro de il Giornale affermava la tesi che le banche europee sono sane al contrario di quelle americane: "Tutti i presidenti del consiglio europei (non solo Berlusconi che va in discoteca) stanno in questo momento dicendo una cosa fondamentale: cari cittadini francesi, tedeschi e inglesi i vostri risparmi non corrono rischi..." (minuto 2 e 20). Nel mio intervento avevo al contrario anticipato che la crisi americana avrebbe creato grandi difficoltà a quelle europee perché: "Il problema delle banche europee è che nel loro attivo e bilancio non hanno solo contante, ma una quantità indefinita - a causa dei derivati - di buoni e azioni legati alle banche americane che crollano." (minuto 4,06).

Come è andata a finire è sotto gli occhi di tutti.
Ma mentre in tv tutto scorre e passa, e la memoria si perde, il bello del web è che le cose dette rimangono come parole scritte anche nel caso dei video.



Economia e testosterone


Riporto in video una parte dell'intervento che ho fatto durante la manifestazione "Fa la cosa giusta" (Fiera di Milano, 15 mazo 2009) e che ha suscitato molta ilarità per il fatto che l'attuale crisi economica sembra rispondere a una sorta di produzione di testosterone maschile. In realtà ho fatto riferimento a uno studio scientifico di cui in Inghilterra e in USA si è molto parlato su tutti i giornali, ma in Italia probabilmente no, visto che la notizia - cercando su google, è stata battuta solo da qualche agenzia e ripresa da qualche blogger.



L'articolo a cui ho fatto riferimento è questo, per chi lo volesse leggere: qui

In poche parole l'attuale crisi economica mondiale, in un mondo della finanza occupato all'85% da uomini, risentirebbe della produzione di testosteone tipica maschile che influisce sul comportamento di fronte al rischio. Al periodo di euforia di crescita è infatti seguito un improvviso stato di depressione dell'economia e le banche improvvisamente, da un giorno all'altro sono passate dai prestiti "facili" alla negazione di ogni prestito. Buona visione e buon divertimento. Nei prossimi giorni posterò altri spezzoni dell'intervento.

Loretta



Nulla è come prima


Gli ex liberisti sono nostalgici, specialmente quelli nostrani. Farebbero di tutto per tornare indietro, per gustare i piaceri della cuccagna creditizia. Alcuni ci raccontano che nulla e’ cambiato negli ultimi sei mesi, soltanto la nostra percezione della realta’. Abbiamo, insomma, perso la ragione.

La globalizzazione, il credito facile e a buon mercato, perfino i mutui concessi a chi non se li poteva permettere, facevano bene all’economia mondiale. E infatti questa cresceva, cresceva che era una meraviglia.

Adesso tutta questa ricchezza svanisce quotidianamente dai monitor di piazza affari, tritata dalla caduta degli indici di borsa. E’ una catastrofe, gridano i neo-liberisti. Gli interventi del Presidente Obama, quelli di Gordon Brown, perfino le parole rassicuranti della cancelliera tedesca non fanno breccia. La gente continua a tenersi lontana dalla borsa e i mercati assomigliano ai campi di battaglia della prima guerra mondiale, con i corpi dei caduti che formano un tappeto grigio a chiazze rosse. Centinaia di posti di lavoro sono scomparsi al punto che le sale cambi sembrano alveari abbandonati. I sopravvissuti fanno perfino fatica a quotare i prezzi perche’ non c’e’ abbastanza gente sul mercato.

E’ finita l’era degli affollatissimi supermercati finanziari, quando banche come Citigroup erano grandi come i governi dei paesi industrializzati. Multinazionali della finanza canaglia dove si poteva fare di tutto, anche e soprattutto insider trading, frode fiscale – la scorsa settimana l’UBS svizzera ha pagato salato per aver aiutato la clientela americana ad evitare le tasse – ed anche qualcosa di peggio.
La deregulation e’ stata la manna dal cielo per il riciclaggio del denaro sporco, ce lo dicono le statistiche. Dalla meta’ degli anni ’90 quest’attivita’ e’ cresciuta del 50% un po’ dovunque. E naturalmente il denaro sporco si lavava nelle banche.


continua

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Mi chiamo Loretta Napoleoni e ho deciso di aprire un blog per condividere i miei articoli e le mie opinioni con la rete.

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