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Buone feste


Vedo che nei commenti al post La crisi è maschio si è generata una bella discussione.

E allora ripropongo un video in proposito (Economia e testosterone) già pubblicato in passato. Registrato a Milano, il 15 marzo 2009 alla fiera Fa la cosa giusta.




Buone feste a tutti, ci rileggiamo a Gennaio.

Loretta.



ECONOMIA: LA CRISI E' MASCHIO


LA RECESSIONE? TUTTA COLPA DI UN ORMONE.
PAROLA DI LORETTA NAPOLEONI

di Federico Bastiani

Il 25 giugno scorso, presso la Biblioteca delle Donne di Bologna, si è svolto un interessante incontro che ha visto come ospite la nota economista di fama internazionale Loretta Napoleoni. Il tema dell'incontro era una riflessione sull'attuale crisi economica mondiale, analizzata - badate bene - sotto l'aspetto ormonale.
Ma partiamo dall'inizio.

Alla base della crisi economica c'è il rischio, diventato bene economico. Nella finanza islamica, a differenza della nostra, il rischio è un elemento che viene condiviso fra chi presta il denaro e chi lo riceve. Punto.
Da quindici anni a questa parte invece il rischio è diventato un bene economico da "impacchettare" e rivendere a qualcun'altro. Il sistema ha funzionato perché in questi anni il valore dei beni immobiliari ha continuato a salire. Prestare denaro a chi non era in grado di ripagare il debito non era un problema, il valore dell'immobile in perenne crescita garantiva il funzionamento del sistema. Non esistevano regole attorno a questo "gioco", ma la deregulation non è la sola causa della crisi economica.
Loretta Napoleoni rileva che l'ambiente della finanza mondiale è gestito quasi esclusivamente da uomini. Un caso? Improbabile.
continua


La Febbre dell’Aglio


A gonfiare l’ultima bolla finanziaria in Cina e’ stato l’aglio.

Il paese e’ il maggior produttore e tra i piu’ importanti consumatori. Dalla primavera scorsa il prezzo  si e’ quintuplicato e chiunque ha a disposizione contante si e’ buttato a pesce su questo prodotto.

Bande di speculatori acquistano nei mercati all’ingrosso camion puzzolenti di aglio. Qualcuno li rivende subito, ma la maggior parte li immagazzina ed aspetta che il prezzo salga ulteriormente.

L’impennata dei prezzi e’ dovuta interamente alla domanda interna. Sono state le scuole a lanciare per prime la febbre dell’aglio, hanno iniziato a far scorta e subito dopo le casalinghe si sono riversate nei mercati per comprare sacchi interi di aglio. Durante l’estate i ministeri hanno dato l’ordine ai cuochi delle mense di acquistare piu’ aglio possibile.

I contadini dello Shandong, il cuore della produzione dell’aglio cinese, sono stati presi letteralmente in contropiede. Quest’anno avevano piantato di meno perche’ giustamente prevedevano una contrazione delle esportazioni relazionata alla crisi. Nessuno poteva immaginare che la domanda interna piu’ che compensasse questa riduzione.

La febbre dell’aglio e’ relazionata ad un’altra malattia: l’influenza suina. I cinesi credono nelle doti miracolose dell’aglio e lo stanno usando per tenere lontani i germi della pandemia. Ma anche la febbre speculativa contribuisce a fare dell’aglio un bene raro e prezioso.


Loretta Napoleoni

 



Otto anni di guerra in Afghanistan


Cosa hanno portato otto anni di guerra in Afghanistan? Al Qaida non è indebolita e la democrazia portata dagli occidentali funziona male, è poco credibile. Dunque inviare nuove truppe non serve, va cambiata la strategia. 

QUI  un'intervista rilasciata alla radio tedesca Funkhaus Europa wdr sull'Afghanistan e Al Qaeda. Per ascoltarla basta cliccare in fondo alla pagina.

Un saluto.

Loretta Napoleoni

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Chi sono

Mi chiamo Loretta Napoleoni e ho deciso di aprire un blog per condividere i miei articoli e le mie opinioni con la rete.

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