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Rinascimento Politico


Quella appena iniziata sarà una lunga battaglia, come sempre accade per le  lotte politiche importanti, quelle che vogliono contribuire a cambiare il destino delle nazioni, salvandole da catastrofe civili incombenti.
Anche la nostra campagna e’ appena cominciata. Ed e’ bene ricordare che l’obiettivo di quest’iniziativa, nata dal basso, da un network sociale cibernetico, facebook, non era necessariamente quello di conquistare la Presidenza del Lazio, ne’ tanto meno quello di aggiungere nomi e volti nuovi alla lista dei politici di professione, ma di usare le elezioni amministrative per riproporre i temi della crisi della democrazia e rilanciare la Politica come partecipazione dei cittadini e difesa dei loro diritti individuali e collettivi. Per ricordare ai cittadini/elettori che questi diritti esistono e pretendere dai politici che li rispettino.

La politica siamo noi, i cittadini/elettori cui dovrebbe appartenere la sovranità, ed andare a votare non serve a nulla quando ci si trova di fronte candidati unici, liste bloccate, apparati di partito sordi, programmi volutamente vaghi e spesso indistinguibili l’uno dall’altro.
Volevamo dire in modo chiaro che non ci basta mettere una croce su un marchio quando chi c’e’ dietro si è ormai abituato ad ignorare l’esistenza dei suoi stessi elettori.

L’Italia e’ un paese dalla lunga e complessa storia, un paese che ha conosciuto una dittatura e che già in passato ha saputo ritrovare la strada della lotta civile, della libertà e della democrazia.
Anche oggi in Italia, in piena crisi economica, civile, culturale e  istituzionale vivono, lavorano e combattono le proprie battaglie quotidiane persone oneste, di grande spessore, uomini e donne che credono nella democrazia; eppure per il resto del mondo la storia politica italiana dell’ultimo ventennio e’ un’interminabile telenovela: veline in parlamento, politici assetati di sesso, Mafia, Camorra e N’drangheta, ed ancora piramidi di rifiuti tra le bellezze artistiche del paese. Tutto cio’ succede perche’ la societa’ civile non riesce ad emergere, a prendere stabilmente voce e quasi sempre viene ignorata, se non addirittura repressa, da un ceto politico che la teme perche’ ormai da tempo ha smesso di rappresentarla.
Ogni volta che i movimenti della società civile tentano di emergere, di venire a galla, scatta la manipolazione da parte dei meccanismi istituzionali.

Questa volta pero’ non succedera’.

E se la strada istituzionale ci viene sbarrata, se le primarie non si faranno, anche se questo dice lo statuto del PD, e se tutti i partiti sbandierano la magica parola “partecipazione”, allora scegliamo la strada alternativa del volontariato (che non è testimonianza), dell’azione collettiva dal basso, del libero confronto e dell’organizzazione in rete. Cerchiamo di salvare la Politica dei cittadini dalla crisi dei Partiti e dalle loro rituali e autoreferenziali formule organizzative.

Di esempi di questo tipo in Italia ce ne sono già alcuni; ci piace ricordare quello del popolo Viola e delle passioni che con la sua grande mobilitazione è riuscito ad accendere di nuovo. 
Forse e’ proprio questo il sentiero da percorrere.
Di questi partiti, che da tempo ormai non sono più espressione e rappresentanza di bisogni sociali e politici,  il paese reale, la nostra vita di tutti i giorni,  non sanno più cosa farsene.
La loro crisi è ormai definitiva.

Lavoriamo quindi per creare le condizioni per una transizione verso un nuovo sistema politico in cui ci si possa riconoscere ed in cui partecipazione e rappresentanza tornino ad avere un significato.
Non ci presenteremo quindi alle elezioni regionali nel Lazio perche’ farlo sarebbe accettare le manipolazioni politiche che ci sono dietro.  A queste condizioni partecipare sarebbe inutile e scorretto e, cosa che più ci interessa, violerebbe il patto che ci lega.  Sappiamo invece che altri, che pure hanno invocato le primarie ed hanno parlato di partecipazione e rinnovamento, si butteranno nella mischia, ed accanto a tante vecchie volpi della politica si esibiranno rampanti e giovanilisti nuovi volti. Tutto cio’ non ci interessa.
Continueremo invece a lavorare, assieme a tutti coloro che avranno voglia di condividere questo impegno, per portare nel Lazio, quel rinnovamento di cui tutti abbiamo tanto bisogno, formando un movimento civile, che non abbiamo paura di chiamare Rinascimento Politico.
Saremo la coscienza e la memoria di queste elezioni.
Chiunque vincera’ sappia che sara’ scrutinato quotidianamente da noi. Registreremo tutte le promesse, le idee, le proposte di riforme, le intenzioni di chi si candida e di chi sara’ eletto.
Il manifesto elettorale del futuro governatore del Lazio diventera’ la nostra Bibbia che consulteremo sensa sosta.

Creeremo un sito dove i cittadini del Lazio potranno esprimere opinioni, proteste, domande, chiarimenti e suggerimenti. Sicuramente non andremo in televisione a scontrarci con nessuno per fare spettacolo, ne’ faremo propaganda sulla carta stampata, il rinnovamento inizia anche e sopratutto dal modo in cui ci s’impegna.

La rete sara’ l’eco della nostra voce ed i risultati che otterremo la prova del nostro impegno.
Nei prossimi giorni presenteremo in rete un programma dettagliato di rinnovamento che sottoporremmo a chi aderira’ al nostro movimento. Si parlerà di sanità, welfare, difesa dell’ambiente, beni comuni, energie alternative e rifiuto del nucleare, riciclaggio e gestione dei rifiuti, politiche verso i migranti, cultura e spettacolo, trasporti, servizi pubblici locali e rifiuto delle privatizzazioni, reddito di cittadinanza, bilancio partecipato e di tutti i principali temi di competenza regionale.

La speranza e’ che chi vincera’ queste elezioni lo tenga  presente una volta alla guida della regione Lazio e ne prenda spunto per il suo programma di rinnovamento della regione. 

La democrazia e’ composta dai vincitori e dai vinti e la sua forza e’ l’alternanza politica. E’ stato troppo facilmente dimenticato il ruolo fondamentale dell’opposizione, di chi sta fuori dai Palazzi e dalla caste.
Noi cercheremo di riportare questa voce alla ribalta della gestione della regione Lazio. Lo faremo perche’ crediamo che la partita politica e’ interminabile, che in ogni fase ci sono certo vincitori e sconfitti, ma che poi la partita continua finchè ci sono giocatori in campo.


Roma & Londra, 14 gennaio 2010


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Mi chiamo Loretta Napoleoni e ho deciso di aprire un blog per condividere i miei articoli e le mie opinioni con la rete.

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