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ECONOMIA: LA CRISI E' MASCHIO


LA RECESSIONE? TUTTA COLPA DI UN ORMONE.
PAROLA DI LORETTA NAPOLEONI

di Federico Bastiani


Foto rilasciata secondo i termini della cc-by-sa 3.0

Il 25 giugno scorso, presso la Biblioteca delle Donne di Bologna, si è svolto un interessante incontro che ha visto come ospite la nota economista di fama internazionale Loretta Napoleoni. Il tema dell'incontro era una riflessione sull'attuale crisi economica mondiale, analizzata - badate bene - sotto l'aspetto ormonale.
Ma partiamo dall'inizio.

Alla base della crisi economica c'è il rischio, diventato bene economico. Nella finanza islamica, a differenza della nostra, il rischio è un elemento che viene condiviso fra chi presta il denaro e chi lo riceve. Punto.
Da quindici anni a questa parte invece il rischio è diventato un bene economico da "impacchettare" e rivendere a qualcun'altro. Il sistema ha funzionato perché in questi anni il valore dei beni immobiliari ha continuato a salire. Prestare denaro a chi non era in grado di ripagare il debito non era un problema, il valore dell'immobile in perenne crescita garantiva il funzionamento del sistema. Non esistevano regole attorno a questo "gioco", ma la deregulation non è la sola causa della crisi economica.
Loretta Napoleoni rileva che l'ambiente della finanza mondiale è gestito quasi esclusivamente da uomini. Un caso? Improbabile.
Alcuni medici dell'Università di Cambridge hanno dimostrato che gli uomini in fase di euforia sviluppano un particolare ormone che li fa sentire invincibili. Un po' come gli atleti che vincono sempre e pensano che nessuno possa batterli, oppure l'euforia che si sprigiona attorno ad una partita di calcio quando si segna un gol. Questa euforia genera un ormone negli uomini che rafforza la sicurezza in se stessi ed impedisce di avere un giudizio razionale. E' proprio quello che è successo nella finanza. I finanzieri sapevano benissimo che il sistema non era sostenibile, c'erano già avvisaglie nel 2006 quando il tasso di bancarotta statunitense era superiore alla crescita del PIL.
"Le donne", spiega Loretta Napoleoni, "hanno un atteggiamento più cauto nei confronti del rischio. Purtroppo nella finanza così come nella politica le donne scarseggiano". Ormai il danno è fatto, e come uscire dalla crisi? Secondo l'economista italiana c'è il rischio di cadervi nuovamente perché si sta cercando di sostenere un modello negativo, quello che ci ha portato alla situazione
attuale. "Il modello è quello che l'occidente si indebita e consuma, mentre l'oriente risparmia e produce. Ed è assolutamente sbagliato. Possibile che i cinesi siano in grado di risparmiare dal 25 al 35% del reddito e gli americani l'1%?".
Secondo Loretta Napoleoni, per uscire dalla crisi economica bisognerebbe cambiare la cultura, scardinare il paradigma "vincente" che i politici vogliono imporci e mobilitare la società civile.
"Non dico mica che dobbiamo scendere in piazza, oggi ci sono tanti di quei mezzi come Facebook".
I giovani di oggi non sono abituati a risparmiare ed il sistema economico attuale è sostenuto grazie ai genitori che stanno alle spalle dei figli. Ma chi pagherà le pensioni dei giovani se il precariato durerà a lungo?
Cambiamento è la parola d'ordine secondo l'economista italiana e chi meglio delle donne potrebbe sostenerlo? "Le donne sono più razionali ed obiettive e soprattutto hanno meno paura dei cambiamenti perché è nel loro dna. Le donne nascono figlie, diventano mogli e poi madri."
Forse è inutile aspettare un salvatore "Superman", l'Obama della situazione. Meglio "Wonderwoman"!


da: PROFILI ITALIA - ottobre 2009

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Mi chiamo Loretta Napoleoni e ho deciso di aprire un blog per condividere i miei articoli e le mie opinioni con la rete.

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