.
Annunci online

abbonamento

La Febbre dell’Aglio


A gonfiare l’ultima bolla finanziaria in Cina e’ stato l’aglio.

Il paese e’ il maggior produttore e tra i piu’ importanti consumatori. Dalla primavera scorsa il prezzo  si e’ quintuplicato e chiunque ha a disposizione contante si e’ buttato a pesce su questo prodotto.

Bande di speculatori acquistano nei mercati all’ingrosso camion puzzolenti di aglio. Qualcuno li rivende subito, ma la maggior parte li immagazzina ed aspetta che il prezzo salga ulteriormente.

L’impennata dei prezzi e’ dovuta interamente alla domanda interna. Sono state le scuole a lanciare per prime la febbre dell’aglio, hanno iniziato a far scorta e subito dopo le casalinghe si sono riversate nei mercati per comprare sacchi interi di aglio. Durante l’estate i ministeri hanno dato l’ordine ai cuochi delle mense di acquistare piu’ aglio possibile.

I contadini dello Shandong, il cuore della produzione dell’aglio cinese, sono stati presi letteralmente in contropiede. Quest’anno avevano piantato di meno perche’ giustamente prevedevano una contrazione delle esportazioni relazionata alla crisi. Nessuno poteva immaginare che la domanda interna piu’ che compensasse questa riduzione.

La febbre dell’aglio e’ relazionata ad un’altra malattia: l’influenza suina. I cinesi credono nelle doti miracolose dell’aglio e lo stanno usando per tenere lontani i germi della pandemia. Ma anche la febbre speculativa contribuisce a fare dell’aglio un bene raro e prezioso.


Loretta Napoleoni

 


sfoglia novembre        gennaio
Chi sono

Mi chiamo Loretta Napoleoni e ho deciso di aprire un blog per condividere i miei articoli e le mie opinioni con la rete.

leggi tutta la biografia
Gli altri libri

Tutti i libri
Prossimi appuntamenti
Archivio


Blog letto1 volte
Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom