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Hedge fund, non c'è il due senza il tre


Recidivi e’ l’aggettivo che meglio descrive quegli individui che hanno ripreso la speculazione pazza sui mercati, e ce ne sono tanti!

Tra questi c’e’ John Meriwether, gia’ manager di Long Term Capital Management, il primo hedge fund a fallire nel 1998 con conseguenze disastrose per Wall Street. Meriweather ha annunciato questa settimana che sta aprendo il suo terzo hedge fund,  il secondo, JWM Partners, quando ha chiuso i battenti ha lasciato i clienti con perdite pari al 44% dell’investimento originario. Viene spontaneo domandarsi com’e’ possibile che con due fallimenti di questa portata alle spalle si possa ritentare la sorte. Non e’ questa forse questa la filosofia di chi passa la vita intorno ai tavoli verdi? E la risposta e’ semplice, nessuno ha fatto nulla per regolarizzare i mercati ed assicurare che i recidivi ne siano tenuti fuori.

Il nuovo giocattolo finanziario di Meriwether sara’ un altro hedge fund dove si pratica il cosidetto ‘relative value arbitrage’, e cioe’ l’analisi quantitativa gia’ cavallo di battaglia di Long Term Capital management e di JWM Partners. Nulla di nuovo quindi sotto il sole. Questa tecnica e’ stata descritta “una gigantesca aspirapolvere che risucchia dal mondo perfino i centesimi” da Myron Scholes, che ha vinto il premio nobel dell’economia per la formula delle opzioni, la madre di tutti i derivati. A quanto pare funziona particolarmente bene quando i mercati sono confusi, o dislocati come si dice nel gergo finanziario. E non c’e’ dubbio che oggi lo siano grazie alla costante doccia di liquidita’ che i piani di salvataggio dei governi offrono a banche e finanziarie. E questi soldi le banche non li prestano ma li usano per giocare in borsa. Si sta lentamente ricreando una nuova bolla.
Meriwether usera’ un sofisticato modello econometrico gestito da un altrettanto complesso computer per individuare le relazioni dei prezzi inusuali tra un’azione e l’altra, ad esempio quelle della Fiat e della Porshe che al momento si muovono in direzioni diametralmente opposte, anticipando un ritorno alla normalita’ storica, e quindi un allineamento sui differenziali tradizionali. Si tratta di pure formule matematiche. E le ‘scommesse’ avvengono utilizzando altrettante complesse equazioni, cioe’ facendo ricorso ai derivati.

Relative value arbitrage e’ una tecnica che nei mercati confusi, come quello attuale, genera grossi profitti. E’ anche molto popolare tra le banche ma negli ultimi mesi queste hanno smesso di praticarla perche’ hanno ridotto il personale che sa come utilizzarla. Il nuovo hedge fund di Meriwether sara’ quindi uno dei pochi a usarla e in assenza di grossi concorrenti i guadagni potrebbero essere  enormi.

Il lato oscuro di questa tecnica e’ naturalmente la facilita’ con la quale i profitti si tramutano in perdite, e questo succede quando i mercati crollano e le relazioni storiche tra un’azione e l’altra scompaiono. Meriwether ne ha avuto conferma ben due volte. Ma vista la facilita’ con la quale ha potuto tornare a speculare sul mercato, questo piccolo dettaglio non sembra essere un grosso ostacolo.


Loretta Napoleni
[tratto da il Caffè]


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Mi chiamo Loretta Napoleoni e ho deciso di aprire un blog per condividere i miei articoli e le mie opinioni con la rete.

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