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Il lato oscuro dell'economia (Terza e ultima puntata)


Botero_il_bagnoObesità globale
Ma il fumoso labirinto di specchi del mercato occulta segreti ancora più inquietanti: come il cibo che uccide. L'obesità è il nuovo killer del villaggio globale. Fa più vittime del tabacco. Solo negli Stati Uniti si parla di 400mila decessi all'anno dovuti all'obesità, pari al 16 per cento del totale. Secondo il centro prevenzione malattie e il capo del servizio sanitario americano, due terzi degli statunitensi sono sovrappeso e un quarto è obeso. L'epidemia di obesità risale alla fine degli anni settanta, proprio quando gli americani hanno cominciato a preoccuparsi del loro peso. Le cause sono l'uso dello sciroppo di mais ad alto tasso di fruttosio come principale dolcificante calorico e la battaglia contro il grasso. I dolcificanti di mais sono più economici del saccarosio, e negli Stati Uniti la coltivazione del mais, che può contare su generose sovvenzioni, è molto diffusa. Negli anni settanta la sostituzione del saccarosio con i dolcificanti di mais ha abbattuto i costi di produzione dell'industria alimentare. A sua volta è diminuito il prezzo dei prodotti alimentari, e i consumi sono aumentati. Alla fine degli anni settanta comparvero le diete ipolipidiche. Il grasso fu sistematicamente eliminato dai prodotti alimentari e sostituito con i carboidrati, che a loro volta hanno molte calorie e producono grassi. "La maggior parte dei cibi ipolipidici che si trovano nei supermercati è satura di carboidrati al punto che l'apporto calorico della versione dietetica di quasi ogni alimento è pari a quello del prodotto originale", spiega Marion Nestle, preside della facoltà di scienze dell'alimentazione e salute pubblica della New York university.

La prossima volta che fate la spesa, confrontate il numero delle calorie della versione ipolipidica e di quella normale dello stesso prodotto. La differenza trascurabile dei valori, ammesso che ci sia, vi stupirà.

Apporto di carboidrati
Negli anni ottanta e novanta gli americani sono ingrassati "misteriosamente", anche se la percentuale di grassi presenti nella loro alimentazione è scesa dal 40 al 34 per cento. Spiegare questo mistero è semplice: l'aumento di peso si giustifica con il fatto che si mangia di più, perché il cibo costa meno, e che l'apporto di carboidrati è aumentato. Lo stesso fenomeno si è verificato in Europa alla fine degli anni ottanta. Le illusioni create dai prodotti dietetici hanno conseguenze disastrose sulla nostra salute. "Negli anni settanta cinque milioni di americani avevano il diabete. Oggi sono più di venti milioni. La popolazione non è neanche raddoppiata in quell'arco di tempo, ma il numero di persone affette da diabete è più che quadruplicato", spiega il dottor James J. Kenney, direttore della ricerca alimentare ed educatore presso il Pritikin longevity center & Spa della Florida.
Ancora più sorprendente è il fatto che il diabete di tipo 2, un tempo chiamato "diabete dell'adulto", si stia diffondendo nei bambini sovrappeso. I medici non hanno dubbi: la patologia è legata all'aumento dell'obesità tra i più giovani. "Negli Stati Uniti, tra il 2001 e il 2002, il 31 per cento della popolazione tra i 6 e i 19 anni era sovrappeso e il 16 per cento obeso. Nel 1965 non superava il 5 per cento", spiega Valerio Nobili, pediatra epatologo dell'ospedale Bambin Gesù di Roma.
Secondo molti epatologi, l'obesità è la causa di una nuova epidemia dilagante tra i bambini. Si tratta dell'epatopatia steatosica non alcolica (Nafld), che provoca disturbi al fegato. "C'è una fortissima dipendenza tra la Nafld e l'aumento dell'indice di massa corporea nei più giovani", spiega Nobili. "La prevalenza di Nafld tra i bambini è del 2,6 per cento, ma tra quelli obesi sale al 53 per cento."
Negli ultimi quarant'anni l'obesità nei più piccoli è drasticamente aumentata. E quella nei bambini in età prescolare è particolarmente preoccupante in America. Ma un aumento simile si è verificato in Gran Bretagna, Australia ed Europa. Secondo le stime attuali, i bambini obesi sono più di venti milioni in tutto il mondo. Dal momento che i bambini sono sempre più grassi, è probabile che la Nafld diventi una delle cause più diffuse dell'insufficienza epatica terminale sia nei bambini sia nei giovani adulti".

Un fenomeno ricorrente: l'economia canaglia
Le illusioni popolano il pianeta consumista moderno e il mercato s'impossessa della nostra quotidianità. Dalla mattina alla sera ci muoviamo in un mondo dove la realtà scarseggia, l'illusione dilaga e gran parte di quello che vediamo non è come sembra. Un mondo in preda all'economia canaglia. Ma la natura canaglia dell'economia è un fenomeno ricorrente nella storia. Si nasconde nelle pieghe del progresso, spesso è legata a grandi e improvvise trasformazioni sociali. Proprio nel corso di questi mutamenti radicali l'economia si sgancia dalla politica e diventa una sorta di entità autonoma, uno strumento banditesco nelle mani di attori nuovi e spregiudicati. Non a caso, quando pensiamo alla conquista dell'ovest americano usiamo l'immagine del wild west, l'ovest selvaggio caratterizzato da violenza e anarchia, in cui nonostante tutto si riescono a produrre le imponenti fortune economiche che gettano le base del capitalismo nordamericano. Il carattere banditesco dell'economia ha caratterizzato gran parte delle più significative transizioni storiche.

La rivoluzione industriale poggiava sullo sfruttamento dei minori, dei deboli e dei poveri, eppure ha dato vita alla società moderna. è proprio la caratteristica spregiudicata, autonoma e canaglia dell'economia a distruggere le vecchie logiche economiche, gli antichi imperi e a far nascere nuovi sistemi di potere. Oggi l'economia è ridiventata canaglia perché il mondo sta attraversando una fase di trasformazione profondissima, forse la più profonda di tutti i tempi. E come ci insegna la storia, ogni volta che la politica riemerge riesce a dominare l'economia grazie a importanti compromessi strategici con le nuove élite di potere. Non c'è motivo di pensare che questa volta le cose andranno diversamente.

La ricomparsa dell'economia canaglia ci deve far riflettere su una verità antica quanto l'uomo: anche oggi, come nel passato, l'umanità è sempre costretta a pagare un prezzo molto alto per ognuna di quelle trasformazioni che poi i libri di storia definiscono conquiste.


Loretta Napoleoni

Tratto  da Internazionale 728, 24 gennaio 2008

 


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Mi chiamo Loretta Napoleoni e ho deciso di aprire un blog per condividere i miei articoli e le mie opinioni con la rete.

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