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Il Fatto Quotidiano

Davos [articolo da il caffè]


Quest’anno i personaggi di spicco a Davos non provengono dal mondo dello spettacolo - come dimenticare agli inizi del 2000 la presenza di Sharon Stone - ne’ dall’alta finanza - un settore che per anni ha dominato la scena di questo villaggio alpino - ma dai luoghi di culto religioso dove negli ultimi 14 mesi la gente ha cercato conforto e protezione dalla crisi economica. A chiudere la tre giorni sull’economia e le sorti del mondo sara’ infatti Rowan Williams, l’arcivescovo di Canterbury. Ed e’ molto probabile che il suo discorso riprendera’ temi gia’ toccati dall’enciclica del Papa, Caritas in Veritatae.
Tema del quarantesimo incontro del World Economic Forum Annual sara’: migliorare le condizioni del mondo: ripensamenti, ristrutturazione e ricostruzione. Titolo sufficientemente vago per farci entrare i sei sottotemi: come rafforzare il sistema di sicurezza sociale, assicurare un’economia sostenibile, rafforzare la sicurezza, creare una struttura di valori etici e costruire istituzioni che funzionano.
A quanto pare ad aiutare gli organizzatori del forum a formulare quale argomento il rapporto tra etica ed economia e’ stata un’indagine condotta su facebook, alla quale hanno partecipato 130.000 iscritti provenienti dai paesi del G20. I risultati erano del tutto prevedibili: soltanto un quarto degli intervistati crede che le grandi multinazionali seguano un codice di comportamento etico negli affari.
continua


Body scanner e terrorismo


Vi segnalo un'intervista che mi è stata fatta da Nello Trocchia su ARTICOLO 21, quotidiano on-line per la libertà di espressione. Cliccando sul link la potete ascoltare.


Bocciati i body scanner, il terrorismo sta vincendo la partita economica.
Parla Loretta Napoleoni

di Nello Trocchia

Il terrorismo e le risposte dei governi, la crisi dell’economia internazionale, gli affari della ‘ndrangheta. Argomenti di rilevanza globale che si intrecciano nella riflessione e speculazione di Loretta Napoleoni, una esperta italiana del tema terrorismo che da anni vive a Londra. Sono giorni di allarmi continui, di una paura nuovamente rinfocolata e alimentata, del governo italiano che finanzia con due milioni di euro l’acquisto di body scanner. “ Ci sono stati degli studi, pubblicati di recente, che hanno posto – sottolinea Napoleoni - un problema medico. Studi che dicono che le radiazioni dei body scanner a lungo andare causano il cancro” (...)

[-> vai all'intervista]





Rinascimento Politico


Quella appena iniziata sarà una lunga battaglia, come sempre accade per le  lotte politiche importanti, quelle che vogliono contribuire a cambiare il destino delle nazioni, salvandole da catastrofe civili incombenti.
Anche la nostra campagna e’ appena cominciata. Ed e’ bene ricordare che l’obiettivo di quest’iniziativa, nata dal basso, da un network sociale cibernetico, facebook, non era necessariamente quello di conquistare la Presidenza del Lazio, ne’ tanto meno quello di aggiungere nomi e volti nuovi alla lista dei politici di professione, ma di usare le elezioni amministrative per riproporre i temi della crisi della democrazia e rilanciare la Politica come partecipazione dei cittadini e difesa dei loro diritti individuali e collettivi. Per ricordare ai cittadini/elettori che questi diritti esistono e pretendere dai politici che li rispettino.

La politica siamo noi, i cittadini/elettori cui dovrebbe appartenere la sovranità, ed andare a votare non serve a nulla quando ci si trova di fronte candidati unici, liste bloccate, apparati di partito sordi, programmi volutamente vaghi e spesso indistinguibili l’uno dall’altro.
continua


La mia candidatura



Ripropongo un pezzo uscito su l'Unità di oggi



Un saluto,
Loretta


La mia candidatura per il Lazio


Un clic sull'immagine per leggere l'articolo




L'Unità
intervista Loretta Napoleoni.

"Si, mi metto in gioco. E nel Lazio farei un gran pulizia..."


L'economista accetta l'investitura di un gruppo di sostenitori che l'hanno candidata alle primarie per il centrosinistra. "Darei spazio e speranze ai giovani".

«Mi hanno chiamato la notte di Natale, mi hanno proposto di candidarmi.Ho pensato che fosse mio
dovere, sono anni che dico che bisogna tornare alla società civile e che il sistema ha bisogno di rinnovamento, non potevo tirarmi indietro, non era logico
».

Loretta Napoleoni è esperta di economia internazionale e di terrorismo internazionale, il suo curriculum è un lungo elenco di titoli accademici ottenuti in prestigiose università, collaborazioni con amministrazioni e testate giornalistiche. È nata è cresciuta a Roma oggi vive a Londra con frequenti viaggi su e giù per il mondo. Attraverso Facebook, un gruppo di persone la candida alle primarie del centrosinistra per la presidenza del Lazio «perché - scrivono - pensiamo che la sua candidatura possa favorire la partecipazione e quel rinnovamento della politica di cui l’elettorato, non solo di centro-sinistra,sente imprescindibile bisogno».

Come ha reagito a questa proposta?
continua


Buone feste


Vedo che nei commenti al post La crisi è maschio si è generata una bella discussione.

E allora ripropongo un video in proposito (Economia e testosterone) già pubblicato in passato. Registrato a Milano, il 15 marzo 2009 alla fiera Fa la cosa giusta.




Buone feste a tutti, ci rileggiamo a Gennaio.

Loretta.



ECONOMIA: LA CRISI E' MASCHIO


LA RECESSIONE? TUTTA COLPA DI UN ORMONE.
PAROLA DI LORETTA NAPOLEONI

di Federico Bastiani

Il 25 giugno scorso, presso la Biblioteca delle Donne di Bologna, si è svolto un interessante incontro che ha visto come ospite la nota economista di fama internazionale Loretta Napoleoni. Il tema dell'incontro era una riflessione sull'attuale crisi economica mondiale, analizzata - badate bene - sotto l'aspetto ormonale.
Ma partiamo dall'inizio.

Alla base della crisi economica c'è il rischio, diventato bene economico. Nella finanza islamica, a differenza della nostra, il rischio è un elemento che viene condiviso fra chi presta il denaro e chi lo riceve. Punto.
Da quindici anni a questa parte invece il rischio è diventato un bene economico da "impacchettare" e rivendere a qualcun'altro. Il sistema ha funzionato perché in questi anni il valore dei beni immobiliari ha continuato a salire. Prestare denaro a chi non era in grado di ripagare il debito non era un problema, il valore dell'immobile in perenne crescita garantiva il funzionamento del sistema. Non esistevano regole attorno a questo "gioco", ma la deregulation non è la sola causa della crisi economica.
Loretta Napoleoni rileva che l'ambiente della finanza mondiale è gestito quasi esclusivamente da uomini. Un caso? Improbabile.
continua


La Febbre dell’Aglio


A gonfiare l’ultima bolla finanziaria in Cina e’ stato l’aglio.

Il paese e’ il maggior produttore e tra i piu’ importanti consumatori. Dalla primavera scorsa il prezzo  si e’ quintuplicato e chiunque ha a disposizione contante si e’ buttato a pesce su questo prodotto.

Bande di speculatori acquistano nei mercati all’ingrosso camion puzzolenti di aglio. Qualcuno li rivende subito, ma la maggior parte li immagazzina ed aspetta che il prezzo salga ulteriormente.

L’impennata dei prezzi e’ dovuta interamente alla domanda interna. Sono state le scuole a lanciare per prime la febbre dell’aglio, hanno iniziato a far scorta e subito dopo le casalinghe si sono riversate nei mercati per comprare sacchi interi di aglio. Durante l’estate i ministeri hanno dato l’ordine ai cuochi delle mense di acquistare piu’ aglio possibile.

I contadini dello Shandong, il cuore della produzione dell’aglio cinese, sono stati presi letteralmente in contropiede. Quest’anno avevano piantato di meno perche’ giustamente prevedevano una contrazione delle esportazioni relazionata alla crisi. Nessuno poteva immaginare che la domanda interna piu’ che compensasse questa riduzione.

La febbre dell’aglio e’ relazionata ad un’altra malattia: l’influenza suina. I cinesi credono nelle doti miracolose dell’aglio e lo stanno usando per tenere lontani i germi della pandemia. Ma anche la febbre speculativa contribuisce a fare dell’aglio un bene raro e prezioso.


Loretta Napoleoni

 



Otto anni di guerra in Afghanistan


Cosa hanno portato otto anni di guerra in Afghanistan? Al Qaida non è indebolita e la democrazia portata dagli occidentali funziona male, è poco credibile. Dunque inviare nuove truppe non serve, va cambiata la strategia. 

QUI  un'intervista rilasciata alla radio tedesca Funkhaus Europa wdr sull'Afghanistan e Al Qaeda. Per ascoltarla basta cliccare in fondo alla pagina.

Un saluto.

Loretta Napoleoni


“Confiscopolis, facciamo pagare la crisi alle mafie”


Comunicato stampa
Bruxelles, 27 novembre 2009


“Confiscopolis, facciamo pagare la crisi alle mafie”

Il primo dicembre si discuterà il Programma di Stoccolma: FLARE e Libera al Consiglio d’Europa per chiedere l’inclusione a livello europeo della confisca e del riutilizzo sociale

Il 30 novembre e il primo dicembre si riunirà a Bruxelles il Consiglio Europeo dei Ministri di Giustizia e dell’Interno. L’incontro sarà incentrato sulla discussione del Programma di Stoccolma a cui parteciperanno i ministri dell’interno e della giustizia di 27 paesi membri dell’Unione Europea. Una parte della discussione verterà sulle pratiche da attuare nei prossimi 5 anni per il contrasto alla criminalità organizzata.

FLARE, il primo network europeo di associazioni della società civile per il contrasto sociale alla criminalità organizzata, e Libera intendono monitorare la due giorni di discussione presidiando con azioni simboliche l’ingresso del Consiglio dell’Unione Europea a Bruxelles. FLARE e Libera faranno pressione affinché il meeting includa il modello di “confisca e riutilizzo sociale” all’interno del Programma di Stoccolma.


continua

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Chi sono

Mi chiamo Loretta Napoleoni e ho deciso di aprire un blog per condividere i miei articoli e le mie opinioni con la rete.

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